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CARATTERISTICHE Il Castagno è un albero di prima grandezza, molto longevo (400-500 anni e più), che può raggiungere allo stato isolato 30-35 m di altezza e 6-8 m di diametro. La specie teme le gelate precoci e tardive ma non i freddi invernali a meno che non si scenda sotto i -25°C.
L'area di coltivazione del Castagno comprende la penisola iberica il sud della Francia, la Corsica, l'Italia, il Canton Ticino nonché l'Europa sudorientale, la Turchia settentrionale e il Caucaso. Al di fuori di questo settore, si rivelano presenze sporadiche anche nel nord Africa, in Germania, in Europa centrale e in Inghilterra. L'ipotesi del De Candolle secondo cui il castagno era una specie originaria dell'Asia, poi introdotta in Europa a scopo di coltivazione, è stata smentita da vari reperti fossili prima ancora che le analisi polliniche confermassero che il Castagno in Europa è sicuramente indigeno (Bernetti, 1987). Resta fermo comunque che la grande diffusione della specie è di sicura origine antropica.
Da un punto di vista silvicolturale il castagno è una specie che può essere governata sia a ceduo che a fustaia. I castagneti da frutto costituiscono una via di mezzo tra l'arboricoltura da frutto e la silvicoltura, tanto è vero che ancora si discute se considerarli boschi a tutti gli effetti o meno.
Per quanto concerne gli aspetti fitosanitari occorre rammentare come fra le cause dell'abbandono della castanicoltura vi siano da annoverare anche gli attacchi fungini verificatisi soprattutto negli ultimi 50 anni da parte del mal dell'inchiostro e dal cancro corticale.
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