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Contro le avversità parassitarie del castagno da frutto vengono adottati esclusivamente metodi di difesa biologica.
Cancro corticale (Cryphonectriùparasvea)
La difesa può essere praticata attraverso: 1 - interventi di prevenzione su innesti e tagli di potatura; 2 - inoculazioni preventive e\o curative (lotta biologica).
1 - Prevenzione Nelle operazioni di innesto, occorre effettuare tagli netti, che consentano una rapida cicatrizzazione delle ferite, proteggendoli successivamente con mastici contenenti additivi biologici. Vanno ugualmente protette tutte le superfici scoperte. E' consigliabile il controllo periodico degli innesti.
2 - Difesa biologica Si attua con l'incremento della diffusione naturale dell'ipovirulenza e dei cancri cicatrizzanti (non mortali); prevede l'uso di almeno quattro ceppi ipovirulenti in inoculazioni combinate (curative e preventive) da effettuare su polloni di 5-7 anni nei periodi compresi tra aprile e luglio e tra settembre ed ottobre. Le inoculazioni possono essere effetuate con le seguenti due modalità: preventive: considerato che la diffusione naturale dell'ipovirulenza (cancri non mortali e cicatrizzanti) procede molto lentamente, potrà rendersi necessario accelerarla ricorrendo ad inoculazioni artificiali preventive che potranno essere effettuate nella fascia dei cedui limitrofa ai castagneti da frutto, siano essi coltivati e\o recuperati o derivanti da riconversione di cedui in fustaie, oppure su polloni sviluppatisi alla base delle piante in oggetto. curative: vanno eseguite su polloni (e semenzali) innestati e successivamente colpiti dal cancro, sempre negli stessi periodi dell'anno sopra indicati. Allorquando nel castagneto è presente circa l'80% di cancri cicatrizzanti non mortali, non occorre procedere alle inoculazioni artificiali preventive, mentre se nelle chiome compaiono numerosi rami e rametti secchi con foglie attaccate da cancri mortali (superiori al 20-30%), occorre intervenire con una potatura di rimonda e poi con le inoculazioni combinate come precedentemente descritto
Mal dell'inchiostro (Phytophthora cambivora)
La difesa sarà solo di tipo preventivo: è necessario provvedere alla eliminazione dei ristagni idrici e di quelle piante che manifestano i primi sintomi di sofferenza (sviluppo stentato e numerose foglie poco sviluppate). E' necessario inoltre prestare la massima attenzione nella scelta delle piantine che dovranno essere acquistate solo se garantite dal punto di vista fitosanitario (passaporto verde, D.M. del 31-01-1996 e D.M. del 06-03-1996).
Marciume radicale (Armillaria mellea)
La difesa sarà solo di tipo preventivo e comporterà l'eliminazione dei ristagni (il fungo produce gravi danni a livello del colletto e delle grosse radici utilizzando come sede di ingresso le lesioni alla base del tronco e delle grosse radici ed i ristagni d'acqua). In caso di piante gravemente attaccate sarà necessaria la loro rapida eliminazione e distruzione. Prima di sostituire le piante, sarà necessario lasciare le buche aperte per qualche mese.
La difesa contro i fitofagi riguarda le seguenti specie:
Pammene fasciana Lepidottero tortricida Cydia splendana Lepidottero tortricida Cydia fagiglandana Lepidottero tortricida Curculio elephas Coleottero curculionide
Difesa Biologica
Contro le tortrici attualmente non sussistono reali possibilità di controllo, anche se in prospettiva sarà possibile il ricorso all'uso di attrattivi sessuali (ferormoni di sintesi per catture massali e per la confusione sessuale). Tuttavia laddove i danni siano determinati da Pammene fascian (l'unica delle tre tortrici aggredibile biologicamente), potranno essere praticati trattamenti con il microrganismo Bacillus thuringiensis. Altro accorgimento, per contenere i danni causati dai fitofagi (Curculio elephas), è quello di raccogliere e distruggere le castagne cadute al suolo prematuramente.
FITOFAGI
CRITTOGAME
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