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IL TERRITORIO L'area della Comunità Montana Croce di Serra è caratterizzata da rilievi collinari e montani che si elevano nel settore sud-occidentale dell'Umbria tra Sangemini e il lago di Alviano.
In particolare, tale dorsale calcarea inizia a nord con il monte Cerrentino (880m) e termina a sud con i rilievi che circondano la città di Amelia. Essa lateralmente è delimitata ad ovest dai comuni di Montecchio, Guardea, Alviano, Lugnano, ad est da Santa Restituta, Frattuccia e Sanbucetole. Di particolare interesse è la porzione centrale della catena, che si erge, ad oriente dalla piana percorsa dal Rio Grande (più conosciuto come fosso Grande) e ad occidente da quella del Tevere. I pochi rilievi che la costituiscono sono costituiti dal Monte Croce di Serra (994m), Monte Allocco (780m), Monte Civitelle (621m), Monte Cimamonte (655m) e Monte Piglio (637m). Questi hanno un aspetto dolce, con cime rotondeggianti, e basse pendici. Dalla mappa dei castagneti elaborata, di cui si è parlato nel paragrafo "mappa tematica", sono state evidenziate le seguenti cinque aree con elevata densità di castagneti:
Accanto alla presenza di castagni da frutto e fustaia nell'intera area composta dalle frazioni di S. Restituta, Toscolano, Melezzole, Morre e Morruzze troviamo anche altre essenze vegetali che sono disposte nello spazio a seconda delle proprie esigenze pedoclimatiche all'interno di ogni singola area. Le essenze che ricorderemo vanno classificate come bosco ceduo, cioè bosco che, generalmente, vengono tagliate ogni 15-18 anni a seconda della specie botanica; mentre le piante da castagno da frutto non vengono tagliate anzi vengono sottoposte dai castanicoltori a potature di produzione e di rinvigorimento o ad ogni altro intervento agronomico utile e necessario per permettere alla pianta di superare i problemi di carattere fitosanitario (prevalentemente il cancro). Ognuna delle cinque aree interessate alla coltura del castagno è caratterizzata da associazioni vegetali secondo il seguente schema: Area 1) A nord, nord-est di Morre e Morruzze troviamo boschi di cerro (Quercus cerris) e carpino orientale (Carpinus orientalis). A sud, sud-ovest troviamo il carpino nero (Ostrya carpinifolia) e la roverella (Quercus pubescens). Area 2) A nord, nord-ovest, nord-est della Foresta di Melezzole troviamo il carpino nero, e la roverella. A sud, sud-est troviamo il cerro e la roverella. Area 3) A nord, nord-est, nord-ovest, di Melezzole c'è la presenza di carpino nero e rovere, a sud troviamo orniello (Fraxinus ornus) e cerro. Aree 4 e 5) A nord di S. Restituta e Toscolano è collocato il cerro ed il carpino nero; a sud la roverella , l'orniello e rovere. Ad est troviamo la roverella e il cerro; a sud, sud-ovest il cerro, rovere, roverella e leccio. |
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